now we need luck

Now we need  luck

and holly has always been considered a lucky plant.

This shot is part of a research on plants and glass, which I hope to end in 2020, and then insert it in an exhibition that should start in early 2021.

The shape of the leaves of the plant recalls the crown of thorns of Jesus Christ and the red fruits his blood, while the white buds the purity of the Madonna. This is also why it is the Christmas plant.

Even before the arrival of Christian Christmas, properties of good luck and protection from demons were attributed to him. The druids believed that holly, with its shiny leaves and red berries, remained green (it is an evergreen plant) to make the land more beautiful when most of the plants, including the sacred oak tree, lost their leaves. They put holly twigs in their hair when they went to the forests to witness the sacrificial rites. Holly was also the sacred plant of Saturn and was used during the Saturnalia to honor the god. In fact, the Romans used to make holly wreaths to decorate the statues of Saturn. Centuries later, in December the first Christians began to celebrate the birth of Jesus. Thus began to use this plant as a decoration for the Christmas period. There is also a legend according to which a small orphan, known by the angels the news of the birth of Jesus he set out with other shepherds to Bethlehem. During the journey he intertwined a wreath of laurel branches to offer to the Child Jesus; arrived in Bethlehem, as soon as the crown was laid, he was ashamed of his miserable gift and began to cry. Then the Child Jesus touched the crown and its leaves began to glow bright green and the orphan’s tears turned into red berries.

 

Questo scatto fa perte di una ricerca sulle piante ed il vetro, che spero di terminare nel 2020, per poi inserirla in una mostra che dovrebbe partire agli inizi del 2021.

La forma delle foglie della pianta rammenta la corona di spine di Gesù Cristo e i frutti rossi il suo sangue, mentre i boccioli bianchi la purezza della Madonna. Anche per questo è la pianta di Natale.

Anche prima dell’arrivo del Natale cristiano gli si attribuivano proprietà di portafortuna e protezione dai demoni.  I druidi ritenevano che l’agrifoglio, con le sue foglie lucide e le bacche rosse, rimanesse verde (è una pianta sempreverde) per rendere più bella la terra quando la maggior parte delle piante, compresa la sacra quercia, perdevano le foglie. Essi mettevano ramoscelli di agrifoglio tra i capelli quando andavano nelle foreste per assistere ai riti sacrificali.L’agrifoglio era anche la pianta sacra di Saturno e veniva usato durante i Saturnali per rendere onore al dio. I romani infatti erano soliti fare delle ghirlande di agrifoglio per decorare le statue di Saturno. Secoli dopo, in dicembre i primi cristiani iniziarono a celebrare la nascita di Gesù. Iniziarono così ad usare questa pianta come decorazione per il periodo di Natale.Esiste anche una leggenda secondo la quale un piccolo orfanello, saputa dagli angeli la notizia della nascita di Gesù si mise in cammino con altri pastori verso Betlemme. Durante il tragitto intrecciò una corona di rami d’alloro da offrire a Gesù Bambino; arrivato a Betlemme, non appena deposta la corona si vergognò del suo misero dono e si mise a piangere. Allora Gesù Bambino toccò la corona e le sue foglie iniziarono a brillare di un verde intenso e le lacrime dell’orfanello si trasformarono in bacche rosse.